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venerdì 19 luglio 2013

QUALCHE LIBRO PER L'ESTATE



Le Recensioni di Daniela Troiani
Psicologa e Counselor Relazionale Prepos



    SAGGISTICA  

LUCIA GIOVANNINI, Mi merito il meglio

Per ricaricare energie, definire nuovi obiettivi, rileggere le proprie relazioni sotto differenti  prospettive questo è il libro ideale.
Zeppo di esempi, di suggerimenti pratici, di trovate esilaranti, riesce proprio nell'intento dichiarato dall'Autrice di essere un manuale pratico al perseguimento della propria felicità, partendo dall'assunto che la felicità, come ogni altro fenomeno umano, può essere appresa.
Un testo ottimo per ricapitolare la stagione lavorativa appena terminata e prepararsi alla realizzazione di altri progetti e iniziative.


ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, Mamma non m'ama

Un testo suggestivo e doloroso scritto con la competenza professionale dell'affermato avvocato matrimonialista e con l'umanità ferita della donna, talvolta sgomenta di fronte alla menzogna che più può condizionare  il corso dell'esistenza individuale: l'amore materno.
In questo libro sono raccolte storie, commenti, riflessioni e leggi che tutelano i figli dalle madri, quando queste ultime, più spesso di quanto vorremmo pensare, usano i figli come meri oggetti di potere, o specchi per il loro narcisismo, o rivali da abbattere, o  capri espiatori.
Un libro intenso e doloroso dalla parte dei figli, ma anche delle buone madri.


CLAUDIO  RISE', Il maschio selvatico

Il testo raccoglie miti, leggende, storie e casi di uomini eroi, uomini santi e uomini deprivati della propria essenza maschile istintuale.
E' un saggio per le donne che vogliono capire come possano aiutare l'uomo a riscoprire la propria fiera maschilità, abbandonando il machismo edonistico e a tratti patetico o i modi affettati di padri sempre più mammi, ormai trasformati in "neutre controfigure femminili".
E' un saggio per gli uomini che vogliono capire, scoprire e ritrovarsi nelle radici di un'eroicità, brutale, che sapeva , al contempo, affidarsi al femminile e proteggerlo.
Un libro intelligente e interessante , attraverso il quale comprendere come le strade della civilizzazione, contribuiscano a creare mostri feroci o alienati senza midollo spinale.


GIANNA SCHELOTTO, Per il tuo bene

Sono raccolti dalla Schelotto quattro ritratti di persone "normali" fortemente condizionate da imbrogli relazionali, perpetrati "per il loro bene".
Tutto il testo ruota sulla convinzione che "chi lo fa per il tuo bene in genere vuole che tu faccia quel che ritiene giusto per te" ovvero il suo bene, non il tuo!
La nota psicoterapeuta, con la consueta scrittura appassionante, entra nelle vite degli altri e quasi sembra accarezzarle, tanto è il rispetto e la sospensione del giudizio attraverso cui le presenta.


 NARRATIVA

LEA RABIN, Una vita insieme

In questo libro Lea Rabin, moglie di Isaac Rabin, grande fautore della pace tra arabi e israeliani ucciso proprio da un conterraneo, racconta la storia sua, del suo matrimonio e, al contempo, la storia di Israele, dal punto di vista di una donna che ha pagato a caro prezzo il suo essere ebrea e che, allo stessotempo è stata felice anche grazie alla progressiva trasformazione di Israele da territorio desolato , a potenza economica e politica mondiale.
La storia di un grande amore e il ritratto di una coppia di altri tempi, solida e capace di trascurare il proprio benessere familiare per valori e scopi ben più universali.


GIACOMO CUTRERA, Demone bianco

Scaricabile gratuitamente da Internet per volere dello stesso Autore, questo libro racconta di come gli insegnanti talvolta possano essere accecati dall'esperienza e dalle presunte conoscenze e abbiano il potere di interferire pericolosamente sul futuro di ragazzi, quelli preadolescenti, ancora terribilmente condizionabili.
Giacomo, che ora è ingegnere e offre la sua esperienza nei gruppi di autoaiuto e nelle scuole, è dislessico.
Racconta nel suo libro gli anni dolorosissimi della scuola media inferiore, quando, privo di diagnosi, era etichettato come "pigro, svogliato,, ozioso", pur rinunciando ad ogni attività extrascolastica per studiare.
Un intenso ritratto della preadolescenza, vista dalla prospettiva di chi è riuscito a trovare una strada per dimostrare agli altri, ma sopratutto a se stesso, che dietro alle etichette, affibbiate dagli adulti,  spesso non c'é niente altro che un pregiudizio.


MARGARETH MAZZANTINI, Venuto al mondo

Una storia travolgente e piena di colpi di scena fino alla fine. Un romanzo in cui il desiderio di avere un figlio è il protagonista di ogni scelta, di ogni reato, di ogni rottura , di ogni partenza e di ogni ritorno e, pur nella sua concreta e brutale realtà, pur nel vissuto che dilania e fa evolvere evolvendo, tuttavia non trova pace , fin quando Gemma  non avrà davanti tutta la verità, la crudeltà e la redenzione, che la nascita di suo figlio Pietro hanno provocato.
Ambientato tra l'Italia e la Jugoslavia , le vicende raccontate e i personaggi vengono descritti nell'arco di circa trent'anni,  sullo sfondo degli sconvolgenti fatti della guerra balcanica e la progressiva alienazione valoriale e progettuale della società italiana.
Un romanzo intenso , da leggere tutto in un fiato e a cui ripensare a lungo. Una lettura che può modificare profondamente il modo di pensare la maternità.


LICIA GIAQUINTO, Fa così anche il lupo

Un romanzo contemporaneo, eppure sospeso tra miti e leggende dei paesi lucani, in cui il religioso e il magico si intersecano formando un intreccio quasi inestricabile di radici e regole,da cui la giovanissima protagonista, voce narrante della storia, tenta di districarsi, per poter finalmente osservare in tutta la sua prorompente bellezza naturale e potenzialità di crescita la sua terra, la gente che la abita e il suo proprio futuro.
Una scrittura piacevole, surreale e favolistica, che coinvolge e suggestiona, illustrando un quadro di credenze e ritualità sempre vive nelle civiltà rurali.


GIANRICO CAROFIGLIO, Il silenzio dell'onda

Un romanzo ancora molto maschile, come solitamente quelli di Carofiglio, che  comunque non indugia troppo in atmosfere cupe e in descrizioni raccapriccianti.
La storia si dipana in un crescendo che parte dalla monotonia rassicurante della convalescenza del protagonista all'azione rocambolesca, anche se forse un pò prevedibile, dell'esperto poliziotto, che recupera la sua identitàprofessionale e di individuo, per aiutare un ragazzo senza padre, che tanto bene lo rimanda al ragazzo che fu, precocemente orfano.


DIANA MOHAMADI, La fiammiferaia di Kabul

Il racconto di un'adolescenza talmente diversa da sembrare irreale e lontanissima nel tempo.
Diana Mohammadi nel 2004 aveva 13 anni e viveva a Kabul, durante la rivluzione talebana, che ha azzerato lla libertà e la possibilità di autonomia per le donne e ha reso quasi impossibile per loro la frequenza a scuola e un'esistenza piena di interessi e di soddisfazione.
Diana racconta come lei e i suoi fratelli, per mantenersi e sopravvivere ad una madre diventata folle a causa delle limitazioni imposte dal regime, cerchi di mantenere integri i suoi sogni e il suo progetto, che sembra inarrivabile, di diventare medico.


SIMONA ATZORI, Cosa ti manca per essere felice

"Sono smodatamente, spudoratamente felice. Ed è una gioia raccontarla questa mia felicità!" Questa frase sintetizza benissimo e conclude il libro in cui Simona Atzori racconta la sua danza, rocambolesca e bellissima, per vivere bene, nonostante "le sue braccia siano rimaste in cielo".
Ballerina e pittrice, danza e fa mostre in tutto il mondo, oltre a partecipare ad incontri motivazionali, in cui la sua storia di vita viene messa a disposizione di chi, emarginato o spaventato, cerca un modo di riprendere in mano le redini dell'esistenza.
Questo libro racconta la famiglia, la scuola, le amicizie, le fatiche, gli anni difficili dell'infanzia e dell'adolescenza, le portechiuse, i pregiudizi degli altri e la straordinaria capacità di costruire la sua vita su ciò che ha e non su ciò che le manca.
La Atzori, con una spontaneità quasi incredibile, narra la sua vicenda esistenziale con l'orgoglio consapevole di chi sa di avercela fatta e la sorpresa di chi pensava di non potercela fare a realizzare i propri sogni e ad andare anche di molto oltre ad essi.
Parla con naturalezza di sé, dell'uso insolito che fa del suo corpo e dell'amore ormai ultradecennale per il suo compagno.
Racconta sia grandissimi eventi mondiali di cui è stata testimone e testimonial,  sia la gioia e l'emozione per le piccole, minuscole cose che fanno la gioia di ogni giorno, substrato indispensabile per essere felici.

venerdì 12 luglio 2013

Una copertina firmata Francesco Cosimini






Una copertina firmata Francesco Cosimini



Francesco Cosimini è un giovane artista nato a Barga (LU) nel 1987. Vive a Firenze da quando si è iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia indirizzandosi verso studi storico-artistici.
Dipingere è una sua grande passione ed ha già fatto delle esposizioni.
La sua prima personale risale al 2008 presso la Galleria Comunale di Barga. Dal 2011 fa parte della redazione de “Il Giornale di Barga”.
In una intervista di un anno fa rilasciata al giornale con cui collabora, egli dichiara:
«Non ho ancora trovato una definizione di Arte. Per gli artisti è emozione e tormento esibiti attraverso la tecnica. Per i critici è interpretare e spiegare emozioni altrui senza esibire le proprie. Oggettivamente è linguaggio e documento. Non sarà certamente mai mezzo di vanto…Io non sono un artista, ma un amante dei pennelli e dei colori”.

E questi pennelli e colori hanno dato la firma alla copertina di Ragnatele di vita il libro scritto da Neva Biagiotti, madre dell’artista, e Carmela Mantegna.

Il testo, pubblicato quest’anno dalla Casa Editrice Montag, è stato presentato nel mese di Maggio a Roma presso la libreria Mondatori in Via Pellegrino ed è stato diffuso anche alla fiera del libro a Torino.

Un libro con un suo taglio particolare: apre il filone del Counseling narrativo, che fa della narrazione uno strumento educativo per far crescere al positivo.

Le storie del ragno Bruno Prepos sono artisticamente introdotte dalla copertina di Cosimini: un acquarello che riesce a raccontare in tratti scelti ed essenziali la genesi dell’opera, il suo messaggio e la metamorfosi di un ragno, che accetta di intraprendere un lungo viaggio nei sogni degli uomini umanizzandosi anche lui per insegnare a diventare sempre più se stessi.

In una biografia risalente al 2009 riportata dall’Associazione Giovani Artisti Cosimini scrive:
la mia narrazione deve sempre … suscitare un personale discorso interiore”.

Un’arte che narra è un’arte che sceglie di accendere un movimento interno, che provoca degli interrogativi e spinge alla ricerca di nuove risposte. Narrare attraverso l’espressione artistica è aprire un dialogo che cammina su binari sempre aperti a nuove destinazioni interpretative. La copertina diventa racconto anche di un’amicizia. Le due mani delle autrici che scrivono il textus di Ragnatele di vita, con pennelli grafici diversi disegnano la stessa ragnatela sotto lo sguardo sorridente e compiaciuto del ragno Bruno e della sua immagine onirica umanizzata, che conserva la stessa espressione gioiosa, lo stesso messaggio: Ragnatele di VITA.



Carmela Mantegna