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venerdì 12 luglio 2013

Una copertina firmata Francesco Cosimini






Una copertina firmata Francesco Cosimini



Francesco Cosimini è un giovane artista nato a Barga (LU) nel 1987. Vive a Firenze da quando si è iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia indirizzandosi verso studi storico-artistici.
Dipingere è una sua grande passione ed ha già fatto delle esposizioni.
La sua prima personale risale al 2008 presso la Galleria Comunale di Barga. Dal 2011 fa parte della redazione de “Il Giornale di Barga”.
In una intervista di un anno fa rilasciata al giornale con cui collabora, egli dichiara:
«Non ho ancora trovato una definizione di Arte. Per gli artisti è emozione e tormento esibiti attraverso la tecnica. Per i critici è interpretare e spiegare emozioni altrui senza esibire le proprie. Oggettivamente è linguaggio e documento. Non sarà certamente mai mezzo di vanto…Io non sono un artista, ma un amante dei pennelli e dei colori”.

E questi pennelli e colori hanno dato la firma alla copertina di Ragnatele di vita il libro scritto da Neva Biagiotti, madre dell’artista, e Carmela Mantegna.

Il testo, pubblicato quest’anno dalla Casa Editrice Montag, è stato presentato nel mese di Maggio a Roma presso la libreria Mondatori in Via Pellegrino ed è stato diffuso anche alla fiera del libro a Torino.

Un libro con un suo taglio particolare: apre il filone del Counseling narrativo, che fa della narrazione uno strumento educativo per far crescere al positivo.

Le storie del ragno Bruno Prepos sono artisticamente introdotte dalla copertina di Cosimini: un acquarello che riesce a raccontare in tratti scelti ed essenziali la genesi dell’opera, il suo messaggio e la metamorfosi di un ragno, che accetta di intraprendere un lungo viaggio nei sogni degli uomini umanizzandosi anche lui per insegnare a diventare sempre più se stessi.

In una biografia risalente al 2009 riportata dall’Associazione Giovani Artisti Cosimini scrive:
la mia narrazione deve sempre … suscitare un personale discorso interiore”.

Un’arte che narra è un’arte che sceglie di accendere un movimento interno, che provoca degli interrogativi e spinge alla ricerca di nuove risposte. Narrare attraverso l’espressione artistica è aprire un dialogo che cammina su binari sempre aperti a nuove destinazioni interpretative. La copertina diventa racconto anche di un’amicizia. Le due mani delle autrici che scrivono il textus di Ragnatele di vita, con pennelli grafici diversi disegnano la stessa ragnatela sotto lo sguardo sorridente e compiaciuto del ragno Bruno e della sua immagine onirica umanizzata, che conserva la stessa espressione gioiosa, lo stesso messaggio: Ragnatele di VITA.



Carmela Mantegna


 

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