Debutto romano di RAGNATELE DI VITA
di Carmela Mantegna e Neva Biagiotti
26 Giugno, 2013 - La fine di Maggio, esattamente il 25, a Roma nella libreria Mondadori di via del Pellegrino, ha rappresentato non una fine, ma il debutto per il duo di scrittrici Neva Biagiotti e Carmela Mantegna con il loro "Ragnatele di vita nel mondo librario. Molti sono stati i partecipanti alla bella presentazione dove le due autrici, coadiuvate dall'introduzione della D.ssa DanielaTroiani, psicologa e counselor Prepos, hanno saputo tenere i presenti incollati a quello che loro stavano raccontando sulla nascita di questo loro lavoro e su tutto l'iter della realizzazione oltre che, nonostante la distanza (Biagiotti è di Lucca e Mantegna di Crotone), l'amore per la scrittura, le moderne tecnologie, ma soprattutto un'amicizia alla base, si possono realizzare grandi progetti.
Neva e Carmela fanno perciò il loro ingresso nel mondo della narratività educativa ove non si racconta la vita solo per esprimere le proprie personali emozioni, ma si fa della narrazione uno strumento per far crescere al positivo.
"Ragnatele di vita" narra per narrare, ma anche per far narrare intorno al personaggio del ragno e a un girotondo di amici dalla personalità diversa a cui il protagonista Bruno regala il meglio di sé e da cui attinge le risorse migliori per crescere. Senza svelare tratti salienti della narrazione a chi deciderà di leggerlo, è notevole osservare come le mani scriventi si sono divertite nell'immaginare e nell'organizzare tutto l'intreccio narrativo costruendo un'architettura scenografica e narrativa degna di nota.
Aspetto da non dimenticare è la base scientifica su cui si poggia il lavoro delle due counselor-narratrici, ovvero la teoria della Scuola di Counseling Relazionale Prepos diretta dal Prof. Vincenzo Masini,Psicoterapeuta e Counselor, curatore inoltre dell'Introduzione di "Ragnatele di vita" edito da Montag.
Biagiotti e Mantegna, dopo le molte domande poste loro dal numeroso pubblico romano, hanno sentenziato all'unisono che è un libro dove gli adulti possono attingere molti consigli "ragneschi", che possono leggere ai loro bambini proprio per l'ambivalenza che sta alla base di questa fresca opera resa ancora più scorrevole dai tanti apporti grafici deliziosamente elaborati da Neva e Carmela e dai personaggi curati fino all'ultimo dettaglio e quindi anche molto accattivanti per l'infanzia.
Quello che emerge dalla scorrevolissima lettura di questo testo, è la fluidità nella scrittura ma sopratutto quel modo di scrivere che ti cattura e fa quasi dimenticare la cognizione del tempo per la sete di sapere come il libro andrà a finire.
Francesco Cosimini


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