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mercoledì 7 agosto 2013

L'IRRADAZIONE AFFETTIVA

 


Il 20° Convegno di “PREPOS” e dei Cavalieri di S. Valentino ha avuto come tema L’IRRADIAZIONE AFFETTIVA. L’obiettivo era quello  di discutere sulle proprietà dell’affettività e sul suo funzionamento concreto nella vita e nelle relazioni tra persone.
L'oggetto della riflessione e degli interventi al convegno è stato quello di sondare le proprietà dell'affettività e del suo funzionamento nelle relazione della persona umana con se stessa, con gli altri e con il mondo.
In primo luogo si è sfatata la falsa convinzione che la coscienza nasca dall'angoscia di morte dimostrando come il passaggio dall'attaccamento alla affettività sia la specifica mutazione evolutiva avvenuta nell'Eva Africana. Poi è stato affrontato il tema del dolore e la miscela di quest'ultimo con l'angoscia e si è dimostrato che tale mix è all'origine di tutti meccanismi di potere e di oppressione.
Liberato il campo da questi due equivoci tipici della psicologia del conflitto si è potuto dar corpo alla teoria personologica dell'affettività: le proprietà autocompiacenti e lo sviluppo del sé, la disposizione fiduciale, l'evoluzione delle relazioni di affinità tra persone e la capacità di reificazione dell'affettività nei processi di azione.
Questa ultima proprietà della irradiazione affettiva consente di affrontare da un punto di vista assolutamente innovativo il tema della economia e del lavoro e, dopo la serie di interventi dedicati al dibattito sull'attaccamento, della personologia, sulla angoscia e sull'amore si è aperta una importante finestra sul rapporto tra affettività, economia e processi produttivi cercando di individuare le proprietà dello sviluppo economico e non della crescita, del riuso e non del consumo, alla luce della quantità di affettività contenuta nel singolo prodotto, evento o relazione.
Gli interventi si concludono con una riflessione sullo sviluppo della consapevolezza come ulteriore mutazione evolutiva in fieri nella persona umana che riesce ad estendere le sue personali capacità dai processi psicologici a quelli spirituali.

Gli strumenti teorici ed operativi sviluppati nel convegno appartengono alla cultura ed alla metodologia di lavoro del counseling.
 Il counselor è, infatti, il professionista che mediante ascolto attivo, sostegno e orientamento migliora le relazioni extra - personali (nella coppia, nella famiglia, nei gruppi, nelle formazioni sociali e nelle istituzioni) ed intra - personali (ovvero la relazione di ogni persona con se stessa). Egli stabilisce una relazione di aiuto con il proprio cliente, relazione che muove dall’analisi dei problemi dello stesso, si propone di costruire una nuova visione di tali problemi e di attuare un piano di azione per realizzare le finalità desiderate dal cliente (come: prendere decisioni, migliorare relazioni, sviluppare la consapevolezza, gestire le emozioni e i sentimenti, superare i conflitti). Per questo suo rapporto con l’umano, il counselor deve avere spiccate qualità umane, spirituali e nobiltà d’animo.
  


 

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